Caldo africano in agguato? Il modello GFS vede crescere le chance di un’ondata di caldo dal 6 giugno

Pubblicato da: Redazione Categoria: Previsioni - Pubblicato il 01-06-2026

Nuova spinta dell’anticiclone: il modello GFS vede una forte ondata di caldo dal 6 giugno.

 

L'inizio di Giugno si preannuncia piuttosto dinamico e a tratti fresco. L'attenzione è rivolta soprattutto al peggioramento previsto tra il 2 e il 3 giugno, quando una fase di maltempo dovrebbe interessare gran parte dell'Italia, con effetti più evidenti al Nord. In questa analisi, però, ci concentriamo su ciò che potrebbe accadere subito dopo. Su questo aspetto il modello GFS continua a mostrare una linea piuttosto chiara.

 

Quale scenario sta prendendo forma

Tra il 4 e il 6 giugno potrebbe svilupparsi una profonda area depressionaria sull'Europa occidentale. Le ultime elaborazioni indicano un possibile approfondimento della struttura tra la Penisola Iberica e la Spagna. Una configurazione simile avrebbe effetti importanti anche sul tempo dell'Italia.

Secondo GFS, invece di favorire una lunga fase instabile sul nostro Paese, questa depressione potrebbe agevolare la risalita di masse d'aria molto calde dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale. Uno scenario che, negli ultimi aggiornamenti, sta trovando sempre più spazio nelle simulazioni.

 

I passaggi più importanti

In una prima fase alcune zone della Pianura Padana potrebbero beneficiare dell'arrivo di correnti orientali leggermente più fresche. Si tratterebbe comunque di temperature superiori alle medie del periodo, ma senza particolari eccessi.

Successivamente la situazione potrebbe cambiare sensibilmente. Se la depressione dovesse rimanere bloccata tra Spagna e Francia, senza avanzare verso l'Italia, il richiamo di aria calda subtropicale diventerebbe sempre più marcato. In questo caso sarebbero soprattutto le regioni del Sud a fare i conti con temperature molto elevate.

 

Le uniche aree maggiormente esposte a fenomeni instabili potrebbero essere i settori alpini occidentali, dove la vicinanza della depressione favorirebbe ancora lo sviluppo di rovesci e temporali. Sul resto della Penisola dominerebbero invece condizioni più stabili, con ampio soleggiamento e temperature in aumento.

 

Quanto è affidabile questa tendenza?

Al momento non si può parlare di previsione definitiva, ma c'è un elemento che merita attenzione. Da circa due giorni il modello GFS continua a proporre una configurazione molto simile, insistendo sull'ipotesi di una depressione bloccata a ovest dell'Italia.

Quando uno scenario viene riproposto con una certa continuità da diversi aggiornamenti consecutivi, tende ad acquisire maggiore credibilità. Per questo motivo la possibilità di una nuova e intensa fase calda viene seguita con particolare interesse.

 

Anche le elaborazioni ensemble mostrano una crescente probabilità di risalite di aria molto calda verso il nostro Paese. Una tendenza che trova in parte conferma anche nel modello ECMWF, sebbene con sfumature differenti. Secondo il centro europeo il caldo più intenso potrebbe interessare soprattutto l'estremo Sud, mentre il Nord Ovest resterebbe più esposto al rischio di temporali e a una certa variabilità atmosferica.

 

Il momento chiave potrebbe essere il 6 giugno

Le mappe termiche previste per il 6 giugno mostrano una situazione piuttosto interessante. L'aria più fresca proveniente da ovest farebbe fatica a spingersi verso il Mediterraneo centrale, ostacolata dall'espansione dell'anticiclone subtropicale.

Solo la Valle Padana potrebbe beneficiare temporaneamente di condizioni leggermente meno calde, ma anche qui il caldo potrebbe successivamente estendersi con maggiore decisione.

 

Qualora questa configurazione dovesse concretizzarsi, le temperature potrebbero raggiungere valori molto elevati in diverse aree europee. Si profilerebbe una nuova importante ondata di calore, con effetti particolarmente marcati sul Sud Italia e sui Balcani.

Nel frattempo Francia e Inghilterra potrebbero trovarsi alle prese con una fase molto instabile, caratterizzata da temporali anche intensi.

 

Un segnale che gli esperti stanno monitorando

Un altro elemento interessante arriva dall'analisi delle medie ensemble di GFS. Da circa 48 ore un numero crescente di simulazioni continua a indicare uno scenario caratterizzato da temperature superiori alla norma e da una possibile fase calda di una certa rilevanza.

Possiamo quindi affermare che, dopo alcuni giorni più vicini alle medie climatiche o localmente leggermente inferiori, esiste una concreta possibilità di assistere a una nuova impennata termica. Resta però da capire quale sarà l'effettiva intensità del caldo.

 

Il modello ECMWF mantiene infatti una visione leggermente diversa, ipotizzando una parziale avanzata della depressione verso l'Italia. In tale contesto il caldo sarebbe meno intenso e verrebbe in parte limitato alle regioni meridionali, mentre il nucleo più rovente si collocherebbe tra Grecia e Albania.

Secondo lo scenario proposto da GFS, invece, il Mezzogiorno potrebbe diventare una delle aree maggiormente coinvolte dall'ondata di calore.

 

Le conclusioni

Pur con differenze importanti nei dettagli, sia GFS che ECMWF concordano su un punto fondamentale: nella prima parte di Giugno aumentano le probabilità dell'arrivo di masse d'aria decisamente più calde sul bacino del Mediterraneo.

I prossimi aggiornamenti saranno determinanti per capire quale evoluzione prevarrà. Se dovesse imporsi lo scenario delineato da GFS, l'Italia potrebbe affrontare la prima vera e significativa ondata di caldo della stagione estiva.

Se invece la depressione riuscisse a entrare con maggiore decisione nel Mediterraneo centrale, il caldo verrebbe in parte ridimensionato. In questo caso il Nord potrebbe beneficiare di qualche temporale in più e di temperature leggermente meno elevate, mentre il caldo più intenso rimarrebbe confinato soprattutto al Sud.