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Italia divisa in due la prossima settimana: piogge al Nord, caldo africano al Sud
Pubblicato da: Redazione Categoria: Previsioni - Pubblicato il 29-04-2026

L’idea di una primavera sempre più stabile e pronta a lasciare spazio all’estate, almeno per ora, non trova conferme. Chi immaginava giornate di sole diffuse su tutta l’Italia dovrà ricredersi, oppure accontentarsi a seconda della zona in cui vive. Lo scenario sull’Europa è destinato a cambiare in modo netto con l’inizio di maggio. Le correnti atlantiche torneranno a farsi strada verso il nostro Paese, mentre l’aria più fredda presente a est verrà progressivamente allontanata.
Cosa succederà quindi sull’Italia? È probabile che il Paese si ritrovi ancora una volta diviso dal punto di vista meteo, una situazione già vista ma sempre capace di sorprendere per l’intensità dei contrasti. Non sarà un cambiamento immediato: il weekend del 2 e 3 Maggio sarà nel complesso tranquillo. La svolta più evidente arriverà da Lunedì 4 Maggio, quando la situazione inizierà davvero a mutare.
Per comprendere meglio questo cambio di circolazione bisogna osservare ciò che accade sull’Atlantico. Finora l’alta pressione ha funzionato come una barriera, impedendo alle perturbazioni di raggiungere il cuore del continente. Questo equilibrio però inizierà a indebolirsi, aprendo la strada a un nuovo scenario.
Tornano le perturbazioni atlantiche
Il cambiamento sarà graduale ma costante. Le correnti instabili riprenderanno vigore dirigendosi verso l’Europa centro occidentale e quindi anche verso il Mediterraneo. In concreto, masse d’aria più fresche e umide torneranno a interessare il nostro territorio dopo un periodo piuttosto lungo di assenza. Le prime conseguenze si vedranno soprattutto al Nord Italia.
Dalle prime ore di Lunedì 4 Maggio arriveranno le prime piogge, inizialmente deboli ma via via più diffuse, a partire dalle regioni occidentali. Nel giro di poco tempo potranno trasformarsi in rovesci e temporali anche intensi. Il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e il tepore accumulato nei giorni precedenti favorirà fenomeni anche decisi, con possibili grandinate e raffiche di vento.
Si tornerà quindi a una fase più dinamica, guidata dalle correnti occidentali e sud occidentali. Da un lato questo porterà benefici alle riserve idriche del Nord, in alcune zone sotto stress, dall’altro non si escludono criticità se le piogge dovessero concentrarsi in poco tempo. Le temperature subiranno un calo evidente rispetto al weekend, riportandosi su valori più in linea con il periodo.
Caldo africano verso il Sud con temperature elevate
Situazione completamente diversa al Sud. Qui il tempo assumerà caratteristiche opposte rispetto al Nord. Mentre le regioni settentrionali avranno pioggia e clima più fresco, il Sud e le isole maggiori, Sicilia e Sardegna, saranno interessati da un richiamo di aria calda di origine subtropicale. Questo flusso è legato alla presenza della perturbazione sul Mediterraneo occidentale, che favorisce la risalita di aria dal Sahara.
Le temperature saliranno rapidamente, con valori oltre i 30°C e picchi che localmente potranno avvicinarsi ai 35°C, soprattutto nelle aree interne delle isole e della Puglia. Non si tratta ancora di estate piena, ma di una fase molto calda accompagnata anche da cieli spesso velati o lattiginosi, a causa della polvere desertica in sospensione.
Contrasti marcati al Centro
L’aspetto più delicato riguarderà la fascia centrale dell’Italia, che si troverà tra due masse d’aria molto diverse. Qui i contrasti saranno più accentuati e potranno favorire lo sviluppo di fenomeni intensi, anche se più localizzati. L’aria fresca in arrivo da ovest entrerà in contatto con quella calda preesistente, creando condizioni instabili.
In queste zone sarà importante seguire gli aggiornamenti: non si escludono temporali forti, grandine e fenomeni localmente intensi nelle aree più esposte. Guardando oltre l’inizio della settimana del 4 Maggio, questa divisione dell’Italia potrebbe proseguire per diversi giorni, con variazioni locali.
Il flusso atlantico resterà attivo, continuando a inviare nuove perturbazioni verso l’Europa occidentale e mantenendo una certa instabilità sul Mediterraneo. Allo stesso tempo, l’aria calda africana continuerà a influenzare il Sud Italia. Una situazione dinamica, in cui anche piccoli spostamenti delle figure di alta e bassa pressione potranno modificare rapidamente le condizioni meteo.
